Nuovo successo causa fiscale

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Trieste: nuovo successo della causa fiscale sull’amministrazione italiana

Gli intervenienti nell’Aula d’Assise del Tribunale di Trieste

 

Trieste, 15 maggio 2018. – Martedì 15 maggio si è tenuta davanti al Tribunale di Trieste l’ultima udienza della causa fiscale avviata il 22 maggio 2017 dalla International Provisional Representative of the Free Territory of Trieste – I.P.R. F.T.T. nei confronti del Governo italiano amministratore fiduciario, del suo Ministero dell’Economia e delle Finanze, delle sue Agenzie Fiscali e dell’INPS (LINK), con l’intervento di 598 cittadini ed imprese del Free Territory e di altri Stati.

 

I ricorrenti chiedono al Giudice di accertare e dichiarare che il Governo italiano, quale amministratore civile provvisorio del Free Territory of Trieste non vi può applicare il regime fiscale eccessivo, ingiusto e rovinoso dello Stato italiano, ma soltanto le giuste tasse previste dal regime speciale del Free Territory e del suo Porto Franco internazionale.

 

La causa si fonda sul fatto che il diritto internazionale e lo stesso ordinamento giuridico italiano riconoscono dal 1947 il Free Territory of Trieste quale Stato sovrano affidato all’amministrazione civile provvisoria del Governo italiano dai Governi degli Stati Uniti d’America e del Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord, quali amministratori primari per conto del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (LINK).

 

Alla prima udienza, che si era svolta il 28 novembre 2017 (LINK), il Governo, il Ministero e le sue Agenzie si erano costituiti nel giudizio attraverso la sezione di Trieste dell’Avvocatura dello Stato e l’INPS con il suo ufficio legale locale, ma questi difensori avevano assunto una posizione insostenibile per il Governo italiano che dovrebbero rappresentare.

 

Le comparse dei due difensori sostengono infatti una vecchia tesi politica antigiuridica dei circoli nazionalisti e neofascisti italiani locali, secondo la quale il Free Territory of Trieste “non esiste e non è mai esistito”. E nel 2018 presentare ufficialmente questa tesi a nome del Governo italiano può costituire incidente internazionale.

 

Dopo che la I.P.R. F.T.T. ha segnalato direttamente questo rischio allo stesso Governo italiano ed ai Governi amministratori primari, durante tutta la fase istruttoria tra le due udienze i due difensori hanno rinunciato a riaffermare quella tesi politica insostenibile.

 

All’udienza conclusiva del 15 maggio 2018 il Giudice ha perciò confermato l’acquisizione di tutti documenti presentati dalla I.P.R. F.T.T. col sostegno dei 598 intervenienti (300 dei quali erano presenti in aula) ed ha dato alle parti i termini per la presentazione di memorie conclusionali e repliche prima delle sentenza, che secondo diritto dovrebbe essere favorevole.

 

Questa vicenda giudiziaria non ha precedenti, e sembra ormai evidente che una sentenza favorevole del Tribunale di Trieste sarà anche lo strumento più semplice per togliere d’imbarazzo il Governo italiano, riavviando la corretta amministrazione dell’attuale Free Territory e del suo Porto Franco internazionale e dei loro vantaggi economici e fiscali straordinari.

 

F.W.