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Trieste: avviata l’iscrizione della proprietà del Porto Franco Nord per bloccare una truffa colossale guidata da politici italiani del PD

Trieste, 21 marzo 2016. – Il presidente ed il responsabile esteri del Movimento Trieste Libera, Roberto Giurastante e Paolo G. Parovel, hanno reso noto di avere avviato da venerdì 11 marzo la procedura di iscrizione ex lege della proprietà delle aree del Porto Franco Nord (detto “vecchio”) al Porto Franco internazionale del Free Territory of Trieste, in esecuzione del Trattato di Pace con l’Italia del 10 febbraio 1947 e dei diritti specifici di tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite.

 

L’Allegato VIII del Trattato di Pace vincola infatti l’area alla proprietà del Porto Franco internazionale ad uso di tutti gli Stati, con norme che il Governo italiano si è impegnato a rispettare accettando l’amministrazione civile provvisoria dell’attuale Free Territory of Trieste con il Memorandum d’intesa di Londra del 5 ottobre 1954 (cfr.: US Department of State, Treaties in force, 2013; UN document S/2015/809).

 

Trieste Libera dichiara che «la procedura così avviata serve a bloccare le operazioni illegali con cui alcuni politici italiani hanno disattivato e tentano di eliminare quella parte del Porto Franco internazionale per consentirvi colossali speculazioni edilizie ed immobiliari» ed afferma che «si tratterebbe di una truffa internazionale del valore di 2 miliardi di Euro, già documentata e segnalata con inchieste giornalistiche e denunce penali pubblicate in italiano ed in inglese su www.lavoceditrieste.net».

 

L’iniziativa di Trieste Libera è fondata sulla prevalenza giuridica degli obblighi di diritto internazionale del Trattato di Pace sulle leggi nazionali. La procedura dovrà essere ora notificata a tutti gli Stati che hanno diritti sul Porto Franco internazionale, ed è stata avviata prima che il sindaco di Trieste, Roberto Cosolini, tentasse di iscrivere la proprietà dell’area al Comune utilizzando titoli giuridici opposti, ma di rango inferiore e contestati illegittimi.

 

Su tale aspetto, Trieste Libera denuncia che «dal 2012 la truffa internazionale sul Porto Franco Nord di Trieste è guidata e coperta da politici locali, regionali e nazionali del PD (Partito Democratico) italiano: il sindaco Cosolini, la presidente regionale e vicesegretaria nazionale del partito Debora Serracchiani (braccio destro del premier Renzi), il capogruppo alla Camera dei Deputati Ettore Rosato ed il senatore Francesco Russo».

 

Allegati: documento di avvìo della procedura, in italiano e inglese.

 

Per leggere il documento cliccare sulla bandiera:

Link principlali:

 

Esplode lo scandalo italiano sul Porto Franco di Trieste – LINK

 

Anche il senatore PD Francesco Russo denunciato per reati di turbativa delle concessioni nel Porto Franco di Trieste – LINK

 

Il PD e lo scandalo del Porto di Trieste – LINK

 

Free Territory of Trieste: i documenti 1983 e 2015 del Consiglio di Sicurezza – LINK

 

 

Link in inglese:

 

Italian scandal explodes for the Free Port of Trieste – LINK

 

Free Territory of Trieste: the documents of the Security Council of 1983 and 2015 – LINK

 

 

Ufficio Stampa del Movimento Trieste Libera