Trattati internazionali

Movimento Trieste Libera

Sito ufficiale

 

Gibanje Svobodni Trst |Bewegung Freies Triest |Free Trieste Movement

I trattati internazionali e lo status del Territorio Libero di Trieste

L'obiettivo del Movimento Trieste Libera è il ripristino della legalità nel Free Territory of Trieste – Territorio Libero di Trieste – Svobodno tržaško ozemlje, costituito dal 15 settembre 1947 quale Stato indipendente, neutrale e smilitarizzato con l’unico Porto Franco internazionale al mondo. Le attività, i documenti e le azioni legali di Trieste Libera (pubblicati a questo LINK) sono tutti basati sulle leggi e sui trattati internazionali vigenti, descritti qui di seguito.

 

La Risoluzione S/RES/16 (1947)

ed il Trattato di Pace con l'Italia

 

Il 10 gennaio 1947, un mese prima della firma del Trattato di Pace con l’Italia, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha accettato il ruolo di garante dell’integrità e dell’indipendenza del Territorio Libero di Trieste - T.L.T. con la Risoluzione S/RES/16 (1947) e ne ha approvata la costituzione.

 

La Risoluzione, in inglese e francese, si può leggere e scaricare dal sito ufficiale delle Nazioni Unite: LINK

 

Il 10 febbraio 1947, a Parigi, viene firmato il Trattato di Pace con l’Italia, che nel 1943, si era arresa senza condizioni dopo aver scatenato la seconda Guerra Mondiale come paese alleato della Germania nazista.

 

L’Italia aveva ottenuto il diritto di sovranità sull’area del neocostituito Territorio Libero di Trieste per soli 27 anni, dal 1920 al 1947.

 

La versione ufficiale del Trattato, in inglese, francese e russo, è pubblicata nel volume 49 della Serie dei Trattati delle Nazioni Unite, assieme ad una versione italiana non ufficiale: LINK

 

Il testo italiano del Trattato di Pace, ratificato ed eseguito dall’Italia, è pubblicato sul Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 295 del 24 dicembre 1947: LINK. Il Trattato è perciò anche legge vigente dello Stato italiano, che ha l’obbligo di rispettarlo ed eseguito con prevalenza sulle proprie leggi interne.

 

L’articolo 21 del Trattato stabilisce che la sovranità italiana su Trieste cesserà all'entrata in vigore dello stesso, affinché la città ed l’area circostante diventino un nuovo Stato indipendente: il Territorio Libero di Trieste - T.L.T. Il Trattato include anche le norme per il regime di governo provvisorio del nuovo Stato (Allegato VII) nell'attesa che il Consiglio di Sicurezza O.N.U. nomini il suo governatore, incaricato di avviare il regime permanente.

 

Il regime provvisorio stabilisce che, nel frattempo, vengano applicate anche tutte le norme compatibili del regime permanente (Allegato VI).

 

Lo stesso Allegato VII stabilisce inoltre che il primo Governo di Stato del Territorio Libero di Trieste sia affidato ai Comandi Militari dei Governi Alleati già presenti nell'area (Britannico e Statunitense nella zona di amministrazione principale “A”, jugoslavo nella zona di amministrazione secondaria “B”).

 

All'entrata in vigore del Trattato di Pace con l'Italia, il 15 settembre 1947, il Governo Britannico-Statunitense del Territorio Libero di Trieste (A.M.G. F.T.T.) dichiarò l’avvenuta costituzione del nuovo Stato indipendente con questo proclama trilingue: LINK

 

L’ordinamento giuridico italiano ratifica, riconosce ed esegue questo mutamento territoriale e tutte le sue conseguenze legali. L’analisi più esaustiva ed aggiornata in materia è pubblicata nella expertise della Law Commission della I.P.R. F.T.T. (International Provisional Representative of the Free Territory of Trieste): LINK

 

Il Memorandum d'Intesa sul Territorio Libero di Trieste

detto "Memorandum di Londra"

 

Il 5 ottobre 1954, a Londra, i Governi di Stati Uniti, Regno Unito, Italia e Jugoslavia hanno firmato un Memorandum d'Intesa sul Territorio Libero di Trieste. Con questa misura di carattere pratico si è conclusa l'amministrazione militare provvisoria del Territorio Libero di Trieste, che è stata convertita in amministrazione civile provvisoria.

 

Con questo Memorandum d’Intesa, i Governi di Regno Unito e Stati Uniti hanno sub-affidato l'amministrazione civile provvisoria dell’attuale T.L.T. - l’allora “zona A” - al governo italiano. L’amministrazione civile provvisoria della secondaria "zona B" era stata invece affidata al Governo Federale Jugoslavo.

 

Il Memorandum d’Intesa è uno strumento esecutivo aggiunto del Trattato di Pace e giustifica il passaggio ad amministrazioni civili con la constatata impossibilità di attuare le previsioni del Trattato sulla breve durata delle amministrazioni militari.

 

Il Memorandum d’Intesa è stato eseguito con apposite leggi sia nell’ordinamento della Repubblica Italiano sia nell’ordinamento federale Jugoslavo.

 

La versione ufficiale del Memorandum, in inglese e francese, è pubblicata nel volume 235 della Serie dei Trattati delle Nazioni Unite: LINK

 

In base al Memorandum d’Intesa riguardante il Territorio Libero di Trieste, i Governi italiano e jugoslavo hanno così acquisito un ruolo aggiuntivo, differente da quello che esercitano nel rispettivo Stato: si tratta del ruolo di Governo provvisorio di un altro Stato - il Territorio Libero di Trieste. Questo significa anche che il Memorandum d’Intesa non ha modificato, ma confermato gli obblighi internazionali e reciproci fra i tre Stati - Italia, Territorio Libero di Trieste e Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia - costituiti dal Trattato di Pace con l’Italia.

 

A seguito della dissoluzione della Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia e del suo Governo federale, l’Assemblea Generale ed il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite hanno riconosciuto con apposite Risoluzioni le nuove Repubbliche indipendenti di Slovenia e Croazia entro gli attuali confini, a seguito di plebisciti. Le due Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza S/RES/754 (1992) e S/RES/753 (1992) sono pubblicate sul sito delle Nazioni Unite: LINK

 

Tali confini includevano le parti della secondaria “zona B” del Territorio Libero di Trieste che il Governo federale jugoslavo aveva sub-affidato amministrazione delle due precedenti Repubbliche federate.

 

Poiché quelle Risoluzioni delle Nazioni Unite sono state approvate da tutti i Paesi membri, inclusi gli Stati firmatari del Trattato di Pace con l’Italia, esse hanno concretato le condizioni dell’articolo 30.3 della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati (LINK) e rendendo ineseguibili soltanto le norme del Trattato di Pace e del Memorandum di Londra riguardanti la ex “zona B”.

 

Per questo motivo, dal 1992, l’attuale Territorio Libero di Trieste è costituito dalla sua area principale, che include la capitale, Trieste - Trst - Triest, il suo Porto Franco internazionale e cinque comuni minori: Muggia - Milje, Duino Aurisina - Devin Nabrežina, Dolina, Zgonik - Sgonico, Repentabor - Monrupino.

 

La sua amministrazione civile provvisoria è sub-affidato fiduciariamente al Governo italiano, che tuttora la esercita, dai Governi degli Stati Uniti d’America e del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord quali amministratori primari per conto delle Nazioni Unite.

 

Il Governo italiano sub-amministratore è inoltre vincolato a mantenere, durante il periodo di tale mandato, il Porto Franco internazionale di Trieste in conformità agli articoli da 1 a 20 dell’Allegato VIII del Trattato di Pace (Strumento per l’amministrazione del Porto Franco di Trieste), che è costituito come ente di Stato del Territorio Libero al servizio di tutti gli Stati del mondo, ai quali offre vantaggi economici speciali.

 

Il Trattato Italo-Jugoslavo

detto "di Osimo"

 

Il c.d. “Trattato di Osimo” del 1975 è un accordo politico bilaterale tra Italia e Jugoslavia registrato presso le Nazioni Unite soltanto nel 1987 con il quale, in sostanza, i due paesi rinunciavano alle loro precedenti rivendicazioni contrapposte sul Territorio Libero di Trieste.

 

L’articolo 7 dell’accordo Italo-Jugoslavo del 1975 conferma infatti che gli obblighi stabiliti con il Memorandum del 1954 vengono meno (soltanto) nelle relazioni tra i due Stati contraenti, quindi non nelle loro relazioni internazionali e nel loro ordinamento giuridico interno.

 

Questo significa che l’accordo italo-jugoslavo del 1975 non ha voluto né potuto modificare il Trattato di Pace multilaterale con l’Italia del 1947, né il Memorandum d’Intesa del 1954, né gli obblighi internazionali conseguenti dei due Stati e dei loro Governi verso il Territorio Libero di Trieste, né i diritti di tutti gli Stati sul suo Porto Franco internazionale.

 

L’accordo del 1975, in inglese e francese, è pubblicato nel volume 1466 della Serie dei Trattati delle Nazioni Unite: LINK

 

Consigliamo di leggere anche la "Note by the Secretariat" pubblicata al termine dell’indice del volume ove si precisa, fra l’altro, che la registrazione di qualsiasi trattato od accordo presso le Nazioni Unite non implica una valutazione del Segretariato O.N.U. sulla natura dello strumento registrato, sullo status delle parti contraenti, o su qualsiasi altra questione di merito.

 

Il 23 Ottobre 2015, le Nazioni Unite hanno diffuso la propria analisi S/2015/809 sulle amministrazioni fiduciarie internazionali dal 1920 ad oggi, che riconferma al punto V l'immutato status dell'attuale Territorio Libero di Trieste. L’analisi S/2015/809 è pubblicata in inglese sul sito delle Nazioni Unite: LINK

 

Il Territorio Libero di Trieste ai giorni nostri

 

Per queste ragioni l’attuale Territorio Libero di Trieste è un piccolo Stato europeo indipendente che si estende per 212 km2, ha quasi 240.000 abitanti e l’unico Porto Franco internazionale del mondo, confina con l’Italia e con la Slovenia ed è un importante fattore di cooperazione per lo sviluppo dei traffici internazionali.


Continua ad essere sub-amministrato dal Governo italiano su mandato fiduciario speciale dei Governi britannico e statunitense che sono tuttora i suoi amministratori primari per conto del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

 

Il Governo italiano esercita la sub-amministrazione civile provvisoria del Territorio Libero di Trieste utilizzando a questo scopo organi e funzionari della Repubblica italiana, che hanno perciò l’obbligo di eseguire gli obblighi internazionali e rispettare i diritti del Territorio Libero amministrato e di tutti gli Stati sul Porto Franco internazionale di Trieste.

 

I diritti del Territorio Libero di Trieste e degli altri Stati sul suo Porto Franco internazionale formano infatti un corpus giuridico di diritto internazionale che non può essere modificato dalle autorità amministratrici provvisorie, né dai loro organi politici, che hanno soltanto l’obbligo di eseguirli.

 

La piena applicazione dei diritti del Territorio Libero di Trieste e dei diritti connessi di tutti gli Stati non è perciò materia di discussione politica, ma obbligo giuridico di interesse economico di tutta la Comunità Internazionale.

 

Il Governo italiano sub-amministratore ha invece omesso per decenni di applicare correttamente tali diritti, recando così gravi danni economici al Territorio Libero di Trieste, agli altri Stati, alle loro imprese ed all’economia internazionale.

 

Questa situazione di illegittimità dev’essere perciò finalmente corretta nei tempi più brevi da parte dell’attuale Governo sub-amministratore, che in caso contrario dovrà essere sostituito con altre autorità amministratrici.

 

Trieste Libera esiste ed agisce a questo scopo dal 2011, su una linea di rigoroso rispetto della legalità, con gli strumenti del diritto e dell’informazione più adeguati a risolvere positivamente il problema con il migliore risultato ed il minimo imbarazzo per le parti internazionali coinvolte.

 

 

L'attuale Territorio Libero di Trieste (F.T.T. - T.L.T. - S.T.O.) con gli stati confinanti: Italia e Slovenia.